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Intervista di Antonella Fanizzi al nostro dirigente scolastico (La Gazzetta del Mezzogiorno del 6/1/2021)



«Non è possibile vivere alla giornata. Ed è ancora più grave in questa fase, con le scuole impegnate a ricevere le iscrizioni per il nuovo anno scolastico. Dalle informazioni che abbiamo, il tetto di alunni per classe resta a 27. Se però dovesse abbassarsi in virtù del distanziamento fra i banchi, ci troveremmo in grosse difficoltà». Al di là del calendario, anche la preside delI’istituto tecnologico e liceo scientifico Marconi-Hack, Anna Grazia De Marzo, al pari di molti colleghi, sta riprogrammando, per l’ennesima volta, il rientro in classe: eppure gli studenti delle superiori, da marzo scorso, hanno seguito le lezioni sui banchi per appena due settimane, il resto dei mesi lo hanno passato dietro il monitor del computer di casa.


Preside, come pensa di organizzarsi per l’accoglienza delle matricole?

«Ho già scritto alla Città metropolitana, ente che ha la competenza sugli istituti superiori, per chiedere nuovi spazi. La scuola che dirigo è in crescita: siamo passati dagli 800 alunni del 2013 agli attuali 1.600, inclusi i frequentanti del serale».


Come mai tutto questo interesse?

«Il nostro è l’unico liceo delle scienze applicate presente a Bari. Abbiamo formato 8 prime. Medesimo successo riscuote l’indirizzo di informatica (sempre 8 prime classi), e quello di meccatronica (4 prime), a cui si aggiungono una classe del corso quadriennale sperimentale e una sezione di grafica. I nostri partner, con cui portiamo avanti progetti importanti, sono d’eccellenza: Ernst & Young, Telecom , Snam (che ha assunto i nostri ragazzi freschi di diploma), Getrag, Masmec, Mermec, Bosch, Politecnico, Università. Eduscopio, l’atlante online nazionale della Fondazione Agnelli, ha certificato che i nostri studenti sono pronti ad essere assorbiti dal mercato del lavoro».


Cosa farete se le iscrizioni dovessero risultare in esubero?

«Accoglieremo con riserva le domande degli alunni che ora frequentano la terza media. Abbiamo fissato una serie di criteri per stilare le graduatorie: voti di condotta e di profitto e poi la circostanza di avere fratelli o sorelle già iscritti nella nostra scuola. Respingere i ragazzi sarebbe un errore. Non possiamo neanche sacrificare i laboratori perché uno dei punti di forza della nostra offerta formativa è l’attività pratica. Rivolgo nuovamente un appello alla Città metropolitana affinché vengano ridistribuiti gli spazi. Il Marconi-Hack ospita 81 classi. I nostri vicini, invece, che possono contare su ben quattro plessi di cui uno a Bitetto, hanno però 41 classi».


Le famiglie sono in apprensione?

«Dobbiamo barcamenarci su due fronti. I genitori dei frequentanti vogliono continuare con la didattica a distanza perché hanno paura dei contagi. I genitori dei futuri iscritti vogliono rassicurazioni sulla possibilità che i loro figli trovino posto da noi. L’incertezza di certo non aiuta».

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